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Cosa succede al nostro corpo e soprattutto al nostro cervello quando iniziamo a leggere un libro?

Una ricerca svela tutti gli aspetti cognitivi e comportamentali legati alla lettura e i 2 modi di leggere ad oggi 

Come cambia il nostro approccio alla vita dopo settimane, mesi o, addirittura, anni? Una ricerca svela tutti gli aspetti cognitivi e comportamentali legati alla lettura.


Una ricerca dell’Università della Virginia ha tentato di rispondere scientificamente a queste domande.

Lo studio della ricerca americana ha evidenziato tutti gli aspetti neurologici e cognitivi; legati all’atto di leggere libri e-book in un lasso di tempo che va dai 10 minuti a tutta la vita. Dopo i primi minuti, circa dieci, si ha un’istantanea stimolazione del nostro apparato sensoriale, in particolare l’olfatto; che in questo caso non viene stimolato, la vista e il tatto vengono colpiti da nuovi impulsi più accentuati; con contrasti visivi e sensoriali che eccitano il cervello e provocano un primo flebile disorientamento. Dopo circa mezz’ora, questi stimoli si amplificano, portando il lettore a provare allucinazioni o disturbi uditivi e visivi a causa dell’esposizione di luce riflessa dal display o alla continua lettura; maggiormente se in movimento o in condizioni di luce non sufficienti, dove il dispositivo genera una risposta agli impulsi luminosi maggiore; e si arriva in una soglia di progressiva pesantezza e stanchezza della vista. Si è stimato che un lettore di e-book nel corso della vita, presenta un 70% in più di disturbi neurologici o psicosomatici; rispetto ad un lettore su carta.

Mentre per chi preferisce leggere il libro cartaceo? In parole povere, si viene catapultati in un altro mondo e comincia così un rapporto più fisico con il libro.

Si segnano le frasi, si sottolineano periodi, si piegano le pagine ne si percepisce l’odore. La lettura stimola in modo quasi completo i nostri sensi escludendo l’udito; il rapporto con la lettura è più naturale, e solo se possibile in un ambiente di luce direzionata o abbastanza luminoso altrimenti risulterebbe impossibile o comunque deleterio alla vista del lettore. In entrambi i casi Dopo circa un’oral’esperienza è totale. Il lettore prova stati emotivi definiti come felicità, dolore, malinconia ecc..
Comincia così a generarsi un collegamento empatico con i personaggi del libro e l’effetto collaterale più comune è quello di smettere di leggere e fissare un punto indefinito davanti a sé. Si è esposti a idee e situazioni nuove che generano una più profonda conoscenza della condizione umana, in altre parole, si comincia a imparare. Dopo un’ora il libro è parte integrante del lettore che difficilmente lo abbandona volentieri. Dopo giorni, settimane o mesi, la lettura è ormai terminata e nel lettore permane una sorta di malinconia. Alcune persone rileggeranno il libro più volte alla ricerca di quelle sensazioni che sono riuscite a smuoverle. Altre, invece, proveranno l’impulso di tornare indietro, al momento prima di leggerlo, evitando così di cadere in riflessioni troppo complicate. Dopo molti anni, leggere libri è diventata un’abitudine dalla quale è quasi impossibile distaccarsi. Inizia così un ciclo di letture che durerà per tutta la vita.

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Fonte: UrbanPost