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ESECUTIVI E FILE DI STAMPA

Nell’ambito della grafica pubblicitaria ed editoriale, l’esecutivo è l’elaborato finale del lavoro/progetto prima di procedere con la stampa.

L’iter di lavoro di un grafico o di un art director inizia con l’ideazione creativa del progetto; prendiamo ad esempio una brochure:

Creatività

  1. 1. la creatività viene presentata al cliente sotto forma di layout (un impaginato che stabilisce il formato/dimensione della brochure, le font e lo stile del testo, le immagini e i colori da utilizzare, dove e come sistemare loghi, box, splash, fondi colorati, tabelle, infografiche e tutti gli elementi grafici presenti). Il layout deve dare un’idea abbastanza realistica di come sarà l’impatto del lavoro finito.

Se parliamo di grafica editoriale, relativa a libri e riviste, possiamo menzionare anche il timone: termine usato nell’editoria per indicare un documento che decide il numero di pagine, l’ordine degli argomenti, la lunghezza del loro sviluppo e l’impostazione generale dello stampato.

Layout

  1. 2. Quando abbiamo realizzato un layout soddisfacente (e naturalmente approvato dal cliente), procediamo a inserire nel layout le fotografie (realizzate ad hoc o acquistate in un archivio immagini), i testi reali e tutti gli elementi che devono comporre la brochure nella loro dimensione definitiva. Avremo a questo punto un finish layout.

Nella grafica editoriale (per esempio per libri e riviste) si fa spesso un menabò: il modello che serve per stabilire la sequenza dei testi reali e delle immagini approvate con i loro ingombri, e per verificare lo sviluppo globale dell’intero prodotto editoriale.

Esecutivo

  1. 3. Una volta approvato anche il finish layout, si può produrre l’esecutivo: il file che costituisce la fase finale del lavoro del grafico e che precede la “messa in macchina” per la stampa o la “pubblicazione online” per il web.

L’esecutivo di stampa deve avere una serie di requisiti che lo rendono compatibile con le tecnologie dei tipografi, e in particolare:

Impostazione della dimensionale esatta del documento

Risoluzione delle immagini (possibilmente 300 dpi)

Codifica colore (scala colore CMYK per la stampa e RGB per il web),

Tracciati di ritaglio per fustellature e sagomature

 

Eventuali presenze di campiture extra quadricromia (colori speciali, verniciature U.V.A. e serigrafie parziali per sagome a spessore) Indicazioni di stampa (registri, abbondanze, segni di taglio o di piega).

A questo punto il file esecutivo viene convertito in file di stampa: normalmente un pdf ad alta risoluzione; con testi tracciati e tutte le indicazioni per la stampa sopra citate.

Questa precisazione è dovuta al fatto che una volta l’esecutivo per la stampa veniva realizzato su cartone, poi convertito in pellicole e trasformato in lastre per la litografia, chiamate comunemente “impianti”.

Oggi, in era digitale, l’esecutivo è un file “aperto” (cioè modificabile) che,  una volta convertito in PDF HR (file di stampa), può essere inviato allo stampatore per l’avviamento macchine.

(vedi differenza tra: tipolitografia tradizionale, stampa digitale, serigrafia, eccetera).

 

ESECUTIVI E FILE DI STAMPA

 

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